Il Rif
L'altro Marocco
Il Rif e' una delle regioni piu' suggestive e tuttavia meno conosciute del Marocco Settentrionale. Un millenario isolamento dovuto a molteplici ragioni di carattere etnico e geografico, perdurato fino agli anni 70', ha contribuito a preservare fino a poco tempo fà il tradizionale stile di vita berbero; purtroppo ,questo bellissimo e variegato territorio montano, caratterizzato da brevi vallate, da forre scoscese e profonde scavate da fiumi e ruscelli ,i "Rif" appunto, ed un tempo dominato da un ricco di patrimonio silvestre ed umano, và sempre piu' degradandosi a causa dell'intensiva coltivazione illegale della Cannabis e sopratutto della produzione di Hashsish; questo, tuttavia, non impedisce ad un viaggiatore maturo e smaliziato, consapevole di doversi allontanare dai comuni circuiti turistici, di poter cogliere ancora gli aspetti più genuini di questo territorio.
Vicino a Fes e Tangeri
La posizione direttamente affacciata sulla costa del Mediterraneo e la vicinanza con l' Europa, separata, nel tratto piu' breve dello Stretto di Gibilterra da soli 18 km di mare dalla Spagna, fanno del Rif il "primo approdo" per chi proviene via terra o con il Traghetto da Francia ed Italia, tramite i porti di Tangeri, Nador ed Al Hoceima,
Dagli aeroporti aeroporti internazionali di Fes e Tangeri, oltre ai voli regolari della compagnia di bandiera Royal Air Maroc, che collegano collegano giornalmente queste due citta' al'Italia ,con scalo a Casblanca, e' possibile utilizzare anche dei voli diretti con frequenza settimanale di Ryan Air che, in poco piu' di tre ore, raggiungono varie destinazioni nel Nord e Centro Italia.
Ed ancora..un altro Marocco
Marocco: ministro giustizia, turisti a Marrakesh per peccare
da AGI.it - 18:55 31 MAR 2012
(AGI) - Rabat, 31 mar. - I turisti visitano Marrakesh per peccare. Lo ha detto il ministro della Giustizia marocchino, Mustafa Ramid, membro del nuovo governo a maggioranza islamica, durante una visita a una scuola coranica. "Gente di tutto il mondo - ha detto il ministro - viene e spende un sacco di tempo a peccare e ad allontanarsi dalla retta via". Ramid, membro del partito del primo ministro Abdelilah Benkirane, il PJD, Partito islamico della giustizia e dello sviluppo, raggruppamento moderato ma di chiara matrice religiosa, non ha specificato in quali modi i turisti esercitino i loro peccati nella cosmopolita citta' del Marocco meridionale, ma i suoi commenti sono diventati immediatamente uno dei maggiori punti di discussione su internet e sui social forum. Qualcuno ha anche sottolineato che la scuola dove il ministro ha parlato e' guidata da Mohamed Maghraoui, un prete islamico che ha innescato una grossa polemica nel settembre del 2008 quando emise una 'fatwa' che autorizzava il matrimonio per bimbe di nove anni. In Marocco, l'eta' per potersi sposare e' fissata a 18 anni dal 2004, anche se i giudici possono autorizzare le nozze in eta' minore in alcuni casi particolari e tenendo conto del fatto che le nozze in eta' precoce rappresentano una pratica abituale in certe zone rurali del paese. Quanto ai turisti, peccatori o meno che siano, rappresentano una delle maggiori entrate del Marocco, con oltre 9,3 milioni di presenze nel 2011. (AGI) .
Oukamenden alias: Oukaimeden:
la prima montagna al mondo che si sposta di 500km a "cabbanna e dabbanna", solo per il piacere di turisti di "un certo livello".
Dal "QUOTIDIANO DI SICILIA"
Settimana bianca in Marocco. Ifrane vacanze da Re
di Nicoletta Fontana Conservo
Anche per i viaggiatori più esperti, l’idea di trascorrere una settimana bianca in Marocco può risultare una sorpresa, ma nel massiccio dell’Alto Atlante sul monte Oukamenden si trova Ifrane, una
località sciistica soprannominata la Svizzera del Marocco. La piccola cittadina è da sempre attrazione dell’alta borghesia locale. Tra le stradine pulite, pullulanti di ristorantini, dai muri
color crema e i tetti rossi sarà possibile ammirare le foto del re in tenuta da sci. Il luogo è ricercato e costoso e lo shopping molto esclusivo e raffinato. Un’altra importante attrazione
del posto è l’università americana L’Al-Akhawyn, costruita nel 1990 in una collaborazione tra gli Stati Uniti e il BritishCouncil, è considerata la migliore università del Marocco. Il suo nome in
arabo significa “fratello”, per sottolineare ai giovani studenti che la frequentano, il concetto di fratellanza e tolleranza fra le fedi infatti all’interno del campus si erge una moschea, così
come una chiesa cristiana e una sinagoga, punto d’incontro di tutte le religioni, voluto da Re Hassan.A pochi chilometri sulla strada per Meknes, si potrà visitare il Mausoleo del Marabutto, Sidi
Abdesslam, santo del XVI secolo, importante luogo di pellegrinaggio annidato in una valle coperta da ulivi e imponenti cipressi.
Nell’oasi verde di questa foresta di Irane, già dal lontano 1950 è nata la bellissima stazione climatica, che con i2 skilift, 6 seggiovie e 20 piste attira sciatori da ogni dove. Una chicca per
gli amanti dello shopping esotico di Marrakech, che percorrendo una distanza di soli 75 chilometri si ritroveranno a 3200 metri, tra chalet dai tetti spioventi, le cascate d’acqua della fonte
Vittel, tra boschi di cedri e superbi laghi come quello di Afenonuir.
Tante le possibilità di escursioni, in modo particolare sul monte Michilifen che offre, a soli 12 Km a sud della città, un’ampia gamma di sistemazioni eccellenti ai piedi delle piste. Dopo una
giornata lungo le piste, bevendo cioccolata calda dentro un romantico chalet di legno, il nostro immaginario di deserto marocchino non potrà che rimandarci ai paesaggi innevati della nostre Alpi
Svizzere.
La signora Conservo.o confonde Michliffen(Medio Atlante) con Oukaimeden(Alto Atlante), oppure ha il dono della "bilocazione"..
la "Beata Nicoletta Conservo" !
Bergamo: Droga dal Marocco con gli ovuli Tre arrestati con 2,5 kg di hashish
Il Denuncia il furto dell'auto Ma l'aveva venduta in Marocco
Credeva fosse un piano perfetto ma i carabinieri l'hanno scoperto e denunciato per simulazione di reato
Reggio 2 giugno 2011 - Credeva fosse un piano perfetto ma i carabinieri l'hanno scoperto e denunciato per simulazione di reato. L'uomo aveva segnalato ai militari il furto dell'auto aziendale - rivenduta in Marocco - per giustificarsi di fronte alla societa' che gliela aveva concessa in locazione. Il protagonista della vicenda è un artigiano quarantenne di Casalgrande, nel Reggiano, che, lo scorso 24 maggio scorso aveva denunciato il furto di una 'Bmw X6', di proprieta' di un azienda della provincia di Cuneo, rubata, a suo dire, tra il 21 ed il 24 maggio.
Subito i controlli dell'Arma e un primo dato: il veicolo era stato intercettato proprio il 24 maggio dal servizio di frontiera di Bir Guendouz/Dakhla in Marocco condotta da un cittadino marocchino 30enne, residente in provincia di Pordenone e diretto in Mauritania. Ma gli accertamenti non si fermano e i carabinieri scoprono che l'auto era entrata in Marocco il 19 di maggio, guidato dallo stesso artigiano emiliano accompagnato dal cittadino marocchino e che l'italiano aveva lasciato il Paese del Maghreb l'indomani per fare ritorno a casa in aereo.
L'uomo e' stato denunciato per simulazione di reato, il cittadino marocchino per ricettazione mentre la vettura, del valore di oltre 40.000 euro, e' ancora in Marocco in attesa del rientro in Italia per la restituzione all'azienda proprietaria.
12/10/10 10:17 | autore: redazione Pisanotizie
Fermato al Galilei con 700 grammi di hashish
Arrestato dalla Guardia di Finanza, processato per direttissima e condannato a 3 anni e 4 mesi
Nella giornata di ieri la Guardia di Finanza ha intercettato e arrestato all'Aeroporto Galilei un viaggiatore italiano di ritorno da Fez, in Marocco, che nascondeva addosso un ingente quantità di droga. Infatti sulla base del lavoro dell'unità cinofila del comando provinciale della Guardia di Finanza sono stati trovati indosso all'uomo di 34 anni circa 700 grami di hashish suddivisi in quattro ovuli e un panetto.
L'italiano, incensurato, è stato così fermato e processato per direttissima, con una condanna di tre anni e quattro mesi di reclusione con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti, e quindi condotto al Don Bosco.
Si tratta della quarta grossa operazione eseguita dalla Guardia di Finanza all'aeroporto di Pisa in poco più di mese. In tutte le occasioni le persone fermate, grazie all'unità cinofila, portavano con sé grosse quantità di stupefacenti e arrivavano tutte da voli provenienti dall'estero: in un caso dall'Olanda e in due dalla Spagna.
NARCO-PIADINA
Cesena - Dal Marocco con 200 ovuli in pancia
Notizia del 06/07/2010 - 19:37
Arrestato cesenate di 40anni all'aeroporto di Bologna. Si era fatto il viaggio di ritorno dopo aver ingoiato un chilo di hashish
CESENA - Era appena sbarcato dal volo proveniente da Casablanca e atterrato all'aeroporto "Marconi" di Bologna, quando lo hanno fermato per controllarlo. A notare che qualcosa non andava in quello che apparentemente poteva sembrare un turista italiano di ritorno dalle vacanze ci ha pensato la sua espressione: tesa e affatto tranquilla. E Pierluigi P, 40enne cesenate, le ragioni per preoccuparsi le aveva tutte, considerato che nello stomaco aveva 200 ovuli contenenti ognuno 5 grammi di hashish. Una sorpresa svelata dalla radiografia fatta all'ospedale "Maggiore" di Bologna, che ha fatto scattare immediatamente l'arresto.
L'episodio risale a domenica. Lo stavano tenendo d'occhio probabilmente da tempo gli uomini dell'anticrimine di Cesena, in collaborazione con la polizia di frontiera dell'aeroporto. Nonostante il 40enne fosse incensurato, gli indizi seguiti dagli inquirenti avevano portato i sospetti su di lui. Poi quel volo a Casablanca e la decisione di intervenire al ritorno dalle apparenti ferie in Marocco.
Una volta fermato P. ha negato di aver con sè sostanze stupefacenti. Versione sostenuta fino all'ultimo, quando, nel reparto di radiologia dell'ospedale, è crollato, ammettendo di avere ingoiato gli involucri per portare in Italia la droga. Dentro il suo stomaco ne aveva 200, per un peso complessivo di un chilo, portati per tutto il volo. Una traversata ad alto rischio confrontando il pericolo che uno o più ovuli si potessero rompere, alla somma che P. ne avrebbe ricavato. Pesare un chilo in più per circa 10mila euro: un sacrificio che, a quanto pare, il 40enne era disposto a sopportare. E che gli è costato l'arresto; il 18esimo di quest'anno per quanto riguarda la sezione anticrimine di Cesena, legato ad affari di droga.
Traffico internazionale droga, arrestato italiano residente in Marocco
21.05.10
http://www.oknovara.it/news/?p=10694
Marocco: critico' polizia in una canzone, rapper condannato a un anno carcere
Adnkronos/Aki - Rabat 11 Maggio.
Un anno di carcere per aver criticato la polizia in una canzone. E' la condanna comminata in Marocco al rapper Mouad Belghouat, alias El-Haqed, da un tribunale di Casablanca. Lo ha riferito il portale d'informazione 'Goud', secondo cui il musicista e' riconosciuto colpevole di oltraggio alle forze di sicurezza. (link all' articolo)
"Gallina padovana" importatrice di hashish dal Marocco
Acquistava personalmente la droga all'estero e la introduceva in Italia ingoiandola in ovuli
DA "PADOVA OGGI" 29/02/2012
Una segnalazione anonima. Parte da qui l'indagine della Squadra mobile di Padova che ha consentito di smascherare l'illecito business di una 25enne padovana residente in un appartamento a
Fontaniva.
TRAFFICO INTERNAZIONALE. Nell'abitazione si registrava infatti un continuo e sospetto andirivieni di giovani. Tutti rivelatisi poi acquirenti della ragazza che è risulta essere una vera a propria
imprenditrice dello spaccio. Personalmente si recava in Marocco per rifornirsi di resina di hashish quindi, prendendo a prestito una modalità tipica dei corrieri nigeriani, ingoiava lo
stupefacente sotto forma di ovuli e in questo modo lo introduceva in Italia.
LA droga E L'ARRESTO. Un traffico internazionale a cui però gli agenti della polizia euganea hanno messo la parola "fine". Già 80 gli ovuli sequestrati - un chilo di resina di hashish -, in
attesa che la donna evacui gli ultimi. La donna è stata arrestata e messa a disposizione del pm euganeo V. G. Il fidanzato è stato invece denunciato.
I NOMI DEGLI ACQUIRENTI. Gli agenti hanno inoltre trovato un libro mastro con le indicazioni di numerosi giovani acquirenti che si rivolgevano alla donna e che nei prossimi giorni saranno
convocati in questura.“
Capodanno e Befana col botto in Marocco..
Dal GIORNALE DI VICENZA-14/01/2012- Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Vicenza nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di droga negli ambienti giovanili della provincia berica.
Si tratta di S.U, 38 anni, trovato in possesso di 480 grammi di hashish suddivisi
in 96 ovuli; J.F (31), di al quale sono stati sequestrati 550 grammi di hashish suddivisi in 110 ovuli e 70 grammi di marijuana; oltre a 1.250 euro in contanti, e D.T. (28) trovato con 695
grammi di hashish suddivisi in 129 ovuli; 20 grammi di 20 di marijuana e 400 euro.
Le indagini hanno accertato che i tre, dopo aver trascorso il
Capodanno e la Befana in Marocco, avevano fatto rientro in Italia, con l’auto di U, trasportando la droga, ognuno quella che avrebbe poi gestito autonomamente. In particolare l’acquisto degli
ovuli è avvenuto in un villaggio alla periferia di Casablanca. Il blitz è scattato l’altra sera quando i militari, per avere la conferma che dopo il trasporto la sostanza era stata «evacuata e
trattata», hanno fermato e sequestrato 15 grammi di hashish ad un giovane, S.V. (28), subito dopo essersi incontrato con U.
Le indagini dei carabinieri hanno poi coinvolto F e
T e ora gli accertamenti saranno fatti anche in Marocco per poter stabilire quante importazioni di stupefacente vi siano
effettivamente state e quali sono le persone coinvolte nel traffico.
DROGA: TURISTI INCONSAPEVOLI USATI COME CORRIERI, 30 ARRESTI
(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Offrivano ospitalita' ai turisti in Marocco e, a loro insaputa, imbottivano le loro automobili di droga, che recuperavano una volta raggiunta l'Italia. Cosi' una banda di trafficanti di origine marocchina riusciva ad alimentare un giro di cocaina e hascisc nel nord Italia, dove riuscivano a far arrivare circa 90 chilogrammi di stupefacenti ogni due giorni. I carabinieri del Comando provinciale di Piacenza hanno sgominato l'organizzazione, dedita al traffico di droga tra le province di Piacenza, Pavia e Lodi, effettuando decine di perquisizioni e arrestando 30 persone, tutte di origine marocchina. I carabinieri hanno accertato che in diversi episodi, per il trasporto della droga, i componenti della banda si recavano in Marocco e adescavano ignari turisti italiani che viaggiavano in auto, ai quali fornivano l' ospitalita'. Negli ultimi giorni della vacanza chiedevano in prestito la vettura e la imbottivano di stupefacente, per poi recuperarlo una volta giunti in Italia, passando per la Spagna. Il sistema consentiva di trasportare la droga senza il timore di subire controlli di polizia e con la convinzione di non poter essere scoperti in caso di sequestro delle sostanze. Le attivita' investigative sono state condotte anche con l'ausilio di mezzi tecnici e con una persona sotto copertura; numerose le perquisizioni eseguite anche con l'ausilio dei cani antidroga ed antiesplosivo. L'altra notte i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d'Arda, con il supporto di un elicottero del 13/o Nucleo di Forli' e del Nucleo cinofili di Bologna, hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone di origine marocchina. L'operazione 'Re Matto', coordinata dal Pm di Piacenza Antonio Colonna, ha concluso un'attivita' di indagine dei militari cominciata nel settembre dello scorso anno, che aveva gia' portato a 12 arresti in flagranza di reato e al sequestro di 15 chili di hascisc e 150 grammi di cocaina. Gli arrestati sono stati condotti in carcere a Piacenza, Pavi e Lodi. (ANSA).
Operazione.."OVOSODO"
Arezzo, traffico di hashish in ovuli dal Marocco: 9 arresti
Droga smerciata in tutto il centro Italia, sequestrati 6,5 kg
postato il 28 Ottobre 2010 fa da APCOMBRUTTA STORIA : Importano hashish a Orio, ma si schiantano in auto
Venerdi 24 Settembre 2010
Ha passato indenne qualsiasi controllo all’aeroporto di Orio, senza destare alcun sospetto. Ed è salita in auto con il suo fidanzato tranquillamente. Ma la corsa di S. P. 26 anni, che è
sbarcata a Orio al Serio in arrivo dal marocco con numerosi ovuli di hashish nello stomaco, si è fermata a circa 800 chilometri di distanza dall’aeroporto, mentre rientrava a casa, in Puglia.
Il suo fidanzato M S, cameraman pugliese di 29 anni, alla guida dell’auto, è infatti rimasto coinvolto in un incidente ed è morto. La polizia ha poi individuato nello stomaco della ragazza
gli ovuli di stupefacente e l’ha messa in arresto all’ospedale Fazzi di Lecce.
Tutto è successo nella notte tra il 23 e il 24 settembre. M S e la fidanzata sono rientrati dal Marocco raggiungendo l’aeroporto di Orio al Serio, dove avevano un’auto utilizzata anche
all’andata per percorrere le centinaia di chilometri tra la Puglia e lo scalo bergamasco. Tutto è filato liscio, per i due, che volevano importare droga. Non è stato così per il viaggio di
ritorno in auto, quando la loro Peugeot si è schiantata contro un guard rail sulla superstrada tra Brindisi e Lecce, all’altezza dello svincolo di squinzano. La polizia si è insospettita
trovando sul luogo dell’incidente un involucro contenente hashish e anche una boccetta frantumata di metadone.
Hashish dal Marocco, altro veronese arrestato
Fonte: Quotidiano City del 28 Maggio 2008
I carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato un 33enne che importava droga dal Magreb: è il terzo caso in poco più di un mese.
Un nuovo capitolo della lotta al traffico di droga nel Veronese. Fenomeno che si sta sempre più allargando negli ultimi tempi, aumentando la preoccupazione di forze dell’ordine, genitori
e istituzioni. Ieri mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Verona hanno arrestato C N, veronese di 33 anni. Sull’uomo pesa l’accusa di detenzione e traffico internazionale di
sostanze stupefacenti. Era rientrato da poche ore da un viaggio in Marocco. Una trasferta in camper che aveva insospettito le forze dell’ordine. Fermato dai militari, l’uomo ha visto
sfumare in breve tempo tutto il suo losco traffico. Aveva nascosto 20 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti e ovuli, nell’intercapedine di una parete della sua abitazione.
Aveva acquistato la merce nel Paese nordafricano e l’aveva esportata a bordo del camper, nascondendola in un vano ricavato sotto il pavimento del mezzo. 20 chilogrammi che, se immessi sul
mercato, avrebbero fruttato circa 200 mila euro.
Un duro colpo assestato alla malavita veronese, dopo i recenti arresti sempre per detenzione e spaccio. Un particolare lascia pensare alla presenza di una organizzazione veronese che si rifornisce in Africa: quei continui viaggi in Marocco. Lo scorso 16 aprile la squadra mobile aveva arrestato A M, di ritorno dal Magreb con 44 chili di hashish. Anche lui, come l’arrestato di ieri, aveva nascosto la droga nei cerchioni dell’auto e della moto. E sempre dal Marocco venivano gli 11 chilogrammi di hashish importati da L G, E D e A
M, fermati lo scorso 16 maggio. Nell’operazione era stato arrestato anche F P, benzinaio incensurato che fungeva da ‘venditore al dettaglio’ nello smercio.
Le indagini continuano e dopo l’arresto di ieri si arricchiscono di un nuovo tassello. Un puzzle che sembra ormai essere quasi giunto a conclusione. Un dipinto che raffigura sempre più
una cartina del Mediterraneo con le rotte degli spacciatori. Italia, Spagna e Marocco. Un viaggio che ora dovrebbe essere finalmente giunto a conclusione.
Fonte: Quotidiano City del 28 Maggio 2008
DA CASABLANCA A TREVISO CON LA PANCIA PIENA DI OVULI
Data di pubblicazione: 10-05-2010 Oggi Treviso
Treviso – Complessivamente con loro avevano circa 2 chili e mezzo di hashish.
Lo stupefacente era dentro la pancia, l’avevano ingerito prima di salire in aereo a Casablanca per partire alla volta di Treviso, dove, all’Aeroporto Canova, ad attenderli c’erano gli uomini della Finanza.
L’operazione delle Fiamme Gialle si è svolta verso mezzogiorno di sabato. I corrieri arrivavano con un Airbus della compagnia Air Arabia.
Gli ovuli in tutto erano 160. I tre marocchini, uno residente a Lucca, uno in Spagna e l’altro con residenza in Marocco, avevano acquistato il biglietto per Treviso pochissimo tempo prima di salire sull’aereo, e proprio questo ha spinto le Fiamme Gialle e l’Agenzia delle Dogane ad effettuare il controllo.
Portati in ospedale, le radiografie hanno rivelato come avessero gli ovuli in pancia (di circa 10 grammi ciascuno).
L’hashish era di qualità molto buona e probabilmente destinato allo spaccio locale.
I tre corrieri apparivano visibilmente debilitati. Secondo quanto fa sapere la Guardia di Finanza sarebbe sempre più frequente l’utilizzo di voli low cost e di aeroporti di modeste dimensioni come il "Canova" per il trasporto della droga. I corrieri si prestano rischiando la vita in cambio di un compenso che si aggira sui 300 euro.
Trekking nel Rif


